Corte di Giustizia Europea: L’indennizzo è dovuto anche in caso di guasto tecnico

I Giudici: «Problemi tecnici imprevisti» non sono «circostanze eccezionali». Compagnie aeree non tenute all’indennizzo solo per vizi di fabbricazione, sabotaggio o terrorismo.

Ben ventinove ore di ritardo per andare da Quito ad Amsterdam. È la brutta avventura vissuta da una signora olandese con la compagnia aerea KLM. Il ritardo annunciato come guasto tecnico è stato catalogato dal vettore aereo come evento eccezionale. Secondo la normativa, in caso di evento eccezionale nulla è dovuto al consumatore.

Non la pensa così la Corte di Giustizia Europea che, chiamata a dirimere la diatriba, con la sentenza n. C-257/14 del 17.09.2015, Sez. IX, ha accolto il ricorso della consumatrice olandese, condannando la compagnia aerea a risarcirla.

I «problemi tecnici imprevisti» non sono considerabili «circostanze eccezionali». Quindi, in caso di annullamento o grave ritardo di un volo in caso di guasto, i passeggeri hanno diritto, oltre all’assistenza, a una compensazione (da 250 a 600 euro a seconda della distanza).

Nessuna compensazione è tuttavia dovuta se il vettore è in grado di provare che l’annullamento sia imputabile a «circostanze eccezionali, che non avrebbero potuto essere evitate neppure adottando tutte le misure del caso». Inoltre, per la Corte, «dinanzi a problemi tecnici che risultino, in particolare, da vizi nascosti di fabbricazione sotto il profilo della sicurezza dei voli oppure da atti di sabotaggio o terrorismo, il vettore aereo può essere sollevato dall’obbligo d’indennizzo».

Questo orientamento non è altro che la conferma di quanto già in precedenza sancito dalla stessa Corte, la quale, con la Sentenza Wallentin-Hermann/Alitalia (2008) affermava il principio secondo il quale “il guasto tecnico non esclude di per sé la responsabilità del vettore, dovendo comunque lo stesso dimostrare l’impossibilità di rimediare prontamente all’inconveniente”.

La tendenza delle compagnie aeree è invece quella di respingere la richiesta di compensazione da parte del passeggero adducendo semplicemente l’esistenza dell’esimente del guasto tecnico, spesso senza alcuna indicazione nello specifico della causa eccezionale che ha determinato l’evento dannoso e le misure concretamente poste in essere per evitarlo, sperando in una desistenza del passeggero, non sempre disposto a ricorrere all’Autorità Giudiziaria.

Invece, come abbiamo visto, salvo le “reali” circostanze eccezionali, da intendersi come sopra, la compagnia aerea, in caso di negato imbarco, cancellazione del volo e ritardo oltre le tre ore, è tenuta all’indennizzo. L’importo della compensazione dipende dalla distanza:

– 250 euro per tratte inferiori o pari a 15.000 km;

– 400 euro per tratte intracomunitarie superiori a 1.500 km e per le altre comprese tra 1500 e 3500 km:

– 600 euro per tratte che non rientrano nei primi due casi.

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