Ritardo Aereo

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In caso di ritardo è dovuto al passeggero un risarcimento che va da € 250,00 ad € 600,00 a seconda dell’entità del ritardo e della distanza percorsa dall’aereo. Il ritardo deve essere calcolato alla destinazione finale e non al momento dell’imbarco sul volo.

Consulta la tabella e scopri se hai diritto al risarcimento. 

Nuova tabella ritardo

TERMINI ENTRO I QUALI ESPERIRE L’AZIONE DI RISARCIMENTO

L’azione legale deve essere esperita entro due anni dalla data di arrivo o dalla data prevista per l’arrivo.

QUANDO IL RISARCIMENTO NON È DOVUTO

La giurisprudenza si basa sull’orientamento che vede in capo al vettore aereo una colpa presunta. Ciò vuol dire che il vettore aereo viene ritenuto responsabile finché non fornisca la prova liberatoria delle circostanze idonee ad escludere la sua responsabilità. Indichiamo le “CIRCOSTANZE STRAORDINARIE”, ovvero le ipotesi che, secondo la Convenzione ed alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea, certamente escludono diritto alla compensazione:

- le eccezionali condizioni meteorologiche, da intendersi quali condizioni straordinarie ed imprevedibili al di fuori del controllo della compagnia (per esempio incendi, eruzioni vulcaniche, cicloni o uragani). In linea generale infatti il vettore aereo dovrebbe essere in gradi di organizzarsi per superare i disagi conseguenti a condizioni meteorologiche previste o prevedibili;

- gli scioperi e fatti equiparati;

- i disordini politici.

LA NORMATIVA

La Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999, sottoscritta dalla Comunità Europea ed entrata in vigore per la stessa il 28 giugno 2004 ed i Regolamenti CE del Parlamento e del Consiglio 261 del 11 febbraio 2004 e n. 889 del 13 maggio 2002, che recepiscono in un contesto comunitario quanto  definito a livello internazionale, disciplinano la responsabilità dei vettori aerei comunitari nei confronti dei passeggeri per l’ipotesi di cancellazione, ritardo volo, overbooking (negato imbarco per sovra-prenotazione), distruzione, perdita, deterioramento o ritardo nella consegna del bagaglio.

La convenzione ed i regolamenti si applicano ai passeggeri in partenza da un aeroporto situato nel territorio di uno stato membro soggetto alle disposizioni del trattato ed ai passeggeri in partenza da un aeroporto situato in un paese terzo che abbiano come destinazione un aeroporto situato in uno stato membro soggetto alle disposizioni del trattato, qualora il vettore operante il volo sia un vettore comunitario.

Risarcimento. Ai sensi dell’art. 7 del Regolamento n. 261/2004, il risarcimento per negato imbarco, cancellazione o ritardo del volo va da € 125 a € 600 per passeggero. Gli importi previsti a titolo di compensazione pecuniaria per le ipotesi di CANCELLAZIONE, RITARDO E OVERBOOKING (NEGATO IMBARCO PER SOVRAPRENOTAZIONE), variano a seconda delle circostanze, della distanza coperta dalla tratta e dalla misura del ritardo con cui siete giunti alla destinazione finale.

Altri diritti. Ai sensi dell’art. 9 del Regolamento n. 261/2004, il passeggero ha inoltre diritto all’assistenza mentre aspetta ed in particolare: a pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa, alla sistemazione in albergo (qualora siano necessari uno o più pernottamenti), al trasporto dall’aeroporto fino all'alloggio, a due telefonate, messaggi via fax o mail.

VOLI DI COINCIDENZA

I voli di coincidenza sono generalmente considerati come i voli diretti. Il diritto ad ottenere il risarcimento si determina sulla base del ritardo totale accumulato una volta giunti alla destinazione finale del biglietto aereo. Per destinazione finale si intende la destinazione indicata sul biglietto presentato al banco di accettazione oppure, in caso di coincidenza diretta, la destinazione dell’ultimo volo.

Importante: i voli di coincidenza devono avere lo stesso numero di prenotazione. In caso di prenotazione di voli separati, anche con la stessa compagnia, i voli si considerano come individuali.

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